Body To Be 2025
Body To Be 2025
progetto Kinkaleri | parte di e se ci entrassi dentro? | Centro Pecci Night | in collaborazione con NUB Project Space, OOH-sounds e il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci
La nuova edizione di Body To Be esplora la dimensione performativa con sette appuntamenti di artisti di rilievo internazionale Panzetti/Ticconi, Alessandro Sciarroni, Katerina Andreou, Jacopo Jenna, Vincent Giampino, Boris Charmatz, Miranda Secondari/Nicola Ratti. Sette creazioni coreografiche.
Gli appuntamenti sono all’interno della programmazione di e se ci entrassi dentro? un format dedicato alla sperimentalità nella relazione tra corpo, suono.
Panzetti/Ticconi, AeReA
progetto vincitore di Premio Hermès Danza Triennale Milano! di e con Ginevra Panzetti / Enrico Ticconi, suono Demetrio Castellucci luci Annegret Schalke costumi Ginevra Panzetti / Enrico Ticconi insegnante di bandiera Carlo Lobin a cura tecnica Paolo Tizianel, Michele Piazzi tour manager Aurélie Martin production management VAN realizzato con il sostegno di Premio Hermès Danza Triennale Milano
AeReA è la prima parte di un dittico costruito attorno a un oggetto simbolico: la bandiera, da sempre usata per segnare appartenenze e divisioni, per distinguere un “noi” da un “loro”. In scena, corpi e bandiere – spogliate di simboli, ridotte a una materia argentea – emergono dal buio come un’unica anatomia, evocando immagini essenziali, sospese tra inizio e fine.
Le figure appaiono come presenze fantasmatiche, tra passato remoto e prossimo, in una partitura di svelamenti che richiama l’antica fratellanza tra bandiera e sudario.
Il titolo gioca con la sovrapposizione di due parole: Ara, luogo del sacrificio, e Aerea, qualità della bandiera che si libra nell’aria, dichiarando il suo potere.
17 gennaio 2025 – Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato
Alessandro Sciarroni, Save the last dance for me
invenzione Alessandro Sciarroni, con Gianmaria Borzillo e Giovanfrancesco Giannini, collaborazione artistica Giancarlo Stagni musica Aurora Bauzà e Pere Jou, abiti Ettore Lombardi, direzione tecnica Valeria Foti, tecnico di tournée Cosimo Maggini, promozione, consiglio, sviluppo Lisa Gilardino, amministrazione, produzione esecutiva Chiara Fava, comunicazione Pierpaolo Ferlaino, produzione corpoceleste_C.C.00#, MARCHETEATRO, coproduzione Santarcangelo Festival, B.Motion, Festival Danza Urbana
In Save the last dance for me Alessandro Sciarroni lavora assieme ai danzatori Gianmaria Borzillo e Giovanfrancesco Giannini sui passi di un ballo bolognese chiamato Polka Chinata. Si tratta di una danza di corteggiamento eseguita in origine da soli uomini e risalente ai primi del ‘900: fisicamente impegnativa, quasi acrobatica, prevede che i danzatori abbracciati l’un l’altro, girino vorticosamente mentre si piegano sulle ginocchia quasi fino a terra. Il lavoro nasce in collaborazione con Giancarlo Stagni, un maestro di balli filuzziani che ha ridato vita a questa antica tradizione grazie alla riscoperta e allo studio di alcuni video di documentazione risalenti agli anni ’60.
14 febbraio 2025 – Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato
Katerina Andreou, Rave lament
Invenzione, performance Katerina Andreou, musica Katerina Andreou in collaborazione con Cristian Sotomayor basata sulle tracce originali di DJ Sisso, Jacob Garet, Ayya, aiuto alla ricerca Voltnoi Brege, ringraziamenti Jérémy Perrin, Frédéric Pouillaude, produzione Elodie Perrin
La coreografa e performer greca Katerina Andreou presenta negli spazi esterni del Centro Pecci Rave to Lament, una creazione ispirata al mondo dei rave, dove il corpo dialoga con una macchina sonora.
Nel 2020 Andreou incontra Voltnoi Berge, testimone della scena musicale underground di Atene dal 1989, influenzata dalla cultura rave anglo-americana, house e techno. Troppo giovane per viverla in prima persona, l’artista si immerge nei racconti, nei suoni e nei materiali condivisi da Berge, unendo a essi una ricerca personale.
Nata da una nostalgia per un’epoca mai vissuta, Rave to Lament è un movimento impulsivo e unico che, più che guardare al passato, sceglie di abitare il presente in modo fisico e vitale.
11 aprile 2025 – Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato
Jacopo Jenna, MANIFESTUS primo studio
Ideazione, coreografia, regia Jacopo Jenna, collaborazione alla coreografia Mattia Quintavalle SLY, danza Simone De Giovanni, Petra Audrey Mangoua Youaleu, Phex, suono Alberto Ricca / Bienoise, direzione tecnica e luci Mattia Bagnoli organizzazione Luisa Zuffo, produzione KLm – Kinkaleri, Le Supplici, mk con il supporto di OperaEstate Festival, MilanOltre Festival, Fabbrica Europa
La mano è stata a lungo considerata un condotto di potere, capace di trasformare l’energia invisibile in forma. Il termine latino manifestus (chiaro, palese) contiene manus (mano): manifestare è dire “Io ci sono”, è afferrare un tratto di realtà e mostrarlo con evidenza agli altri, stringendolo tra le dita.
Non c’è separazione tra pensiero, gesto e immaginazione: le mani creano, modellano materia e idee, sono l’organo distintivo dell’umano emancipato dall’animalità. Volti senza occhi, ma vedenti e parlanti.
Questo progetto sviluppa una coreografia per tre danzator*, alla ricerca di una forma astratta di rappresentazione. Il lavoro parte dal movimento delle mani, ibridando pratiche della street dance (tutting, fingering, popping, waving, voguing, flexing ecc.), per dar vita a un sistema energetico articolato che genera figurazioni in continuo mutamento.
09 maggio 2025 – Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato
Vincent Giampino, Schau_umlaut
coreografia Vincent Giampino, con Greta Francolini, Vincent Giampino, dimensione sonora Domenico Palmeri, outfit design Rebecca Ihle, outside eye / conversazioni Paola Granato, cura e promozione Marco Burchini, produzione TIR Danza, residenza artistica Lavanderia a Vapore, spazio K.Kinkaleri – Centro di Residenza Regionale, selezionato per NID PLATFORM 2023 – Open Studios
Vincent Giampino propone negli spazi del Centro Pecci una delle derivazioni del progetto umlaut. In Schau (vocabolo tedesco che significa mostra, esposizione, spettacolo) Giampino mette una dieresi sull’inchino, atto del piegarsi a qualcuno, gesto che sancisce l’inizio e la fine di un momento, l’accogliere e il commiato, il ringraziamento e il perdono, la richiesta di grazia e la resa alla condanna.
19 settembre – Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato
Boris Charmatz, La Chaise
concept Boris Charmatz e Julia Cima, con Boris Charmatz; produzione e distribuzione: Terrain; produzione: Association edna; vice direttore di Terrain: Hélène Joly; produzione, sviluppo dei progetti: Lucas Chardon, Martina Hochmuth, Briac Geffrault, Lola Serre. Terrain è sostenuto da: Ministère de la Culture – DRAC Hauts-de-France e Région Hauts-de-France. La Chaise è stata presentata la prima volta nell’ambito di Statuts, Edinburgh International Festival nell’agosto 2002.
Il coreografo e danzatore Boris Charmatz presenta per la prima volta in Italia, negli spazi del Centro Pecci “La Chaise”. Nella performance, due presenze condividono uno spazio carico di tensione e silenzio. Una persona siede immobile su una sedia, occhi chiusi, concentrata in un ascolto interiore. L’altra si muove attorno, cercando — senza mai toccare — di provocare una trasformazione, risvegliare, destabilizzare. È possibile un dialogo tra l’immobilità e l’energia che la circonda? È sufficiente lo spazio di una sedia per evocare una relazione?
24 ottobre 2025 – Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato
Miranda Secondari/Nicola Ratti, GHERMINELLA
di e con Miranda Secondari e Nicola Ratti, ideazione e coreografia Miranda Secondari, suono e musica Nicola Ratti, light design Andrea Sanson, con il sostegno di MAD| Murate Art District (Firenze), spazioK/Kinkaleri (Prato), Workspace Ricerca X (Torino), produzione KLm, in collaborazione con Orbita Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza / Teatro Biblioteca Quarticciolo
Gherminella è una pratica coreografica e sonora presentata in una versione riadattata per gli spazi del Centro Pecci, in dialogo con l’allestimento di Formafantasma. Il titolo – che significa inganno, marachella – richiama un gioco di prestigio con una cordicella che sparisce e riappare.
La performance intreccia suoni, immagini e gesti che emergono e svaniscono in una trama di movimenti lenti e precisi, concepiti per confondere lo sguardo. La voce non articola parole, ma suoni grezzi – mormorii, onomatopee, clic – in un’esplorazione sensoriale del linguaggio.
Il sound designer Nicola Ratti costruisce un paesaggio sonoro ambiguo, in sintonia con le azioni della performer. Gherminella è sogno, inganno sottile, spazio surreale dove l’identità si manifesta senza filtri.
27 novembre 2025 – Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato
e se ci entrassi dentro?
gennaio _ novembre 2025 Centro Pecci Prato
17_01 Panzetti/Ticconi
14_02 Alessandro Sciarroni
11_04 Katerina Andreou
09_05 Jacopo Jenna
19_09 Vincent Giampino
24_10 Boris Charmatz
27_11 Miranda Secondari/Nicola Ratti
Un programma a cura di Kinkaleri e parte del progetto Body To Be.
Ci vediamo il prossimo gennaio (esplosione)
grazie
















