INVERNOMUTO nasce nel 2003 dall’unione di Simone Bertuzzi e Simone Trabucchi, che si avvalgono della collaborazione di Davide Barbieri per gli aspetti musicali. Ponendo l’accento sul collasso e la commistione di linguaggi l’operato del gruppo si concretizza in produzioni fuori formato come il progetto editoriale ffwd_mag, ricerca che si espande nella produzione di video, nella progettazione di live-media performances e nella curatela di eventi e progetti speciali. Invernomuto partecipa a mostre collettive e festival internazionali, tra cui “Italian Live Media 04” (Roma, 2004), “Domus Circular” (Milano, 2005), “Cinema Infinito/Never Ending Cinema” (Trento, 2006), “Netmage 07” (Bologna, 2007), per il quale curano l’art direction e il progetto “Bissera”, “Invisibile Miracles” (Milano, 2007). Nel 2006 Invernomuto cura la mostra personale “Whalesland”, negli spazi di C/O careof (Mi). Il progetto ffwd_mag viene presentato in numerose città italiane. Nel 2004 partecipa a The Listening Eye, Venezia, workshop con Christian Marclay, nel 2007 al XIII CSAV, Fondazione Ratti, Como, visiting professor Joan Jonas e alla residenza promossa dalla Dena Foundation for Contemporary Art, Parigi, in occasione della quale presenta l’installazione “Fire Makes the House Grow”. www.invernomuto.info - www.ffwdmag.info


LUISA CORTESI - nata a Prato, danzatrice, ha studiato e si è perfezionata in Europa e negli Stati Uniti. Nel 1999 inaugura un percorso di sperimentazione in ambito performativo, collaborando con Massimo Barzagli e i musicisti Giulio Capiozzo e Pape Giurioli al progetto Sarabanda per mercato e disastro presentato al Teatro Sperimentale di Ancona. Dal 2000 al 2003 partecipa alle produzioni della Compagnia Virgilio Sieni Danza: L'entrare nella porta senza nome, Fulgor, Yes yes yes cappux red, Babbino caro, Messaggero Muto, Jolly round is Hamlet, Vento, Il Funambolo. Nello stesso periodo si rafforza il sodalizio con Massimo Barzagli, con la realizzazione delle performance: Sunnyfountain, pose e posture per quattro danzatori un pesce spada due tonnetti, otto polpi e quattro murene (2001), La spinta Di Marea (2002) La Casa assente (2003), Luisa Cortesi p.za dei macelli n. 3 59100 Prato (2005). Negli ultimi anni la sua attività di ricerca nel campo della danza e della performance alterna progetti individuali (Natura morta con figura, presentato al festival drodesera>centrale fies 2005; Soliloquio, performance concepita “site specific” per Quarter – Centro Produzione Arte di Firenze nel 2005; Rigido, performance presentata in prima assoluta a Cantieri Goldonetta di Firenze all’interno della rassegna “La democrazia del corpo” nel 2006) alle consolidate collaborazioni con Massimo Barzagli (Fiorile, debuttato al Festival sul Mediterraneo, SESC Belezinho di Sao Paulo; Di stanze, coproduzione del festival Santarcangelo dei Teatri nel 2005; Grand Hotel progetto concepito “site specific” per Officina Giovani-Cantieri Culturali ex-macelli di Prato nel 2006). Nel 2007 presenta la performance “il braccio nella manica”in coproduzione con il festival Fabbrica Europa.In collaborazione con lo scrittore e drammaturgo Luca Scarlini presenta a Torino capitale del libro il video “REGARDANT” e al CRT di Milano la conferenza danzata” chiudi gli occhi!”.

 


MASSIMO CAROZZI - Dal 1994 si occupa della relazione tra suono e immagine, suono e scena, suono e letteratura, suono e spazio.
Ha realizzato il disegno sonoro di spettacoli teatrali, documentari, cortometraggi e installazioni.
Nel settembre 2000 con Anna Rispoli e Anna de Manincor fonda il gruppo multimediale Zimmerfrei con il quale realizza spettacoli teatrali, installazioni performance e video.


ROBERTO CASTELLO - Nel 1984 è co-fondatore del collettivo Sosta Palmizi e partecipa alle creazioni di “Il Cortile”, “Tufo” e “Perduti in una notte”. Nel 1990 lascia Sosta Palmizi e crea lo spettacolo “Enciclopedia” (1991). Nel 1993 fonda ALDES e realizza numerose produzioni teatrali e non, tra cui il provocatorio Siamo qui solo per i soldi (1994), Biosculture (1998), installazione multimediale modulare per spazi espositivi, Il fuoco, l’acqua, l’ombra (1998), spettacolo-installazione creato in collaborazione con Studio Azzurro, Le avventure del Signor Quixana (Premio Danza&Danza ‘99-2000), fino ad avviare nel 2002 il progetto pluriennale Il migliore dei mondi possibili, con cui vince il Premio UBU 2003 per la sezione teatro-danza. Nel 2002 La Biennale di Venezia lo chiama a realizzare i video di scena di Waltz Trought Time, produzione conclusiva della direzione artistica di Carolyn Carlson. E’ fra i promotori di varie manifestazioni di danza contemporanea, quali Arte in movimento (1996), Haiku (1996), Strade Contemporanee (1997 e 1999), Atto #0 danza toscana (2004). Dal 2005 è docente di coreografia digitale presso l’Accademia delle Belle Arti di Brera 2 - Milano. Dal 2005 è presidente di ADAC-Toscana.

 


SONIA BRUNELLI (Forlì, 1976), studia arte, movimento, ginnastica artistica, interrogandosi sulle forme della rappresentazione e della comunicazione artistica. Il movimento, l'azione, l'orizzonte ottico e gli stimoli che conducono ad un cambiamento dello stato fisico attuale sono i punti di partenza della sua ricerca. Dal 2000 è Coroginnasta della Stoa, Scuola di Danza e filosofia, fondata dalla Socìetas Raffaello Sanzio di Cesena. Parallelamente, per 3 anni collabora con la compagnia teatrale Egum Teatro di Siena. Nel 2005 partecipa alla 37a Biennale - Teatro di Venezia con il gruppo Orthographe. Come autrice e coreografa ha realizzato i soli Encefalo: Azione Riproducibile (2004), Umo (2005) e Doma (2006), presentato in numerosi festival italiani. La prima creazione collettiva è del 2006 all'interno del progetto europeo The Migrant Body. Segnalazioni: 2a vincitrice del Premio Internazionale della Performance 2005, Galleria Civica di Arte Contemporanea Trento e vincitrice del Concorso Giovani Danz'Autori 2006. Residenza creativa 2007 a Essen Pact Zollverein. È in cantiere A NN A, creazione 2007.

 
DAVID *LOVE* CALO'
muove i primi passi come dj nel corso degli anni '80 a Controradio, emittente "alternativa" toscana proponendo hip hop, indie rock e musica elettronica. Dall'inizio degli anni '90 allarga il suo raggio d'azione, mixando nei locali più importanti della zona: Yab, Tenax, Meccanò e Central Park per poi approdare come resident dal '94, anno della sua creazione, alla consolle di un angolo esclusivo all'interno del prestigioso Cocoricò di Riccione. La zona denominata Morphine Cure For Pain serve a creare un angolo di decompressione nel delirio di un club famoso per i suoi eccessi. Senza dubbio si tratta del primo spazio chill out in Italia.
Nel corso degli anni il Morphine diventa un luogo perfetto per la sperimentazione nei più vari ambiti ospitando artisti della più varia estrazione (Aphex Twin, Arto Lindsay, Chateau Flight, Dj Pathaan, Mixmaster Morris, Hector Zazou, Roger Eno, Roberto Cacciapaglia, Howie B., Susumu Yokota, A Guy Called Gerald, Blaine Reininger, Medicine 8, Marion D'Amburgo, Asia Argento solo per fare alcuni nomi).
Alcuni altri clubs in cui ha suonato nel corso degli anni: Link (Bologna), Mercati Generali (Catania), Explosiva (Torino), Mostra del Cinema (Venezia), Mirò (Lignano Sabbiadoro), Area Mito (Sardegna), 333 (Londra), Cookies (Berlino) Attivo anche a livello discografico (remix per Govinda, Militia, And) sta per fare uscire alcuni suoi brani per la Mantra Vibes, aiutato dal dj Umberto Saba sotto lo pseudonimo Loudtone. Recentemente Loudtone ha pubblicato anche Plan K "Thunder ep" sulla prestigiosa etichetta tedesca Kindisch/Get Physical
Attualmente i suoi dj set prevedono una miscela di ambient, breakbeat, electro e disco punk.


KINKALERI nasce nel 1995 come raggruppamento di formati e mezzi in bilico nel tentativo. I sei componenti si incontrano, unendo le loro esperienze e studi precedenti maturati in vari campi, con l’intenzione di realizzare dei progetti specifici, sollecitando quindi la volontà di operare intorno a delle idee concrete e curando sempre tutti gli aspetti necessari alle creazioni della propria attività: progettazione, ideazione, drammaturgia, distribuzione, gestione. Grazie a queste caratteristiche, l’andamento produttivo di Kinkaleri da sempre ha trovato un proprio sviluppo attraverso itinerari diversificati – spettacoli, performance, installazioni, produzioni video, sonorizzazioni, allestimenti, pubblicazioni - con ospitalità in musei d’arte contemporanea, teatri, festival, rassegne di danza e di teatro, rassegne e installazioni sonore. Da gennaio 2001 la sede operativa si è trasferita nello Spazio-K, uno dei capannoni dell’ex-area industriale Campolmi nel centro storico di Prato. Tra le produzioni più importanti ricordiamo Doom (1996), 1.9cc GLX (1998), My love for you will never die (2001). Ricordiamo, inoltre, il progetto <OTTO> (2002/2003) premio UBU 2002, I Cenci/Spettacolo (2004) e i recenti Nerone (2006), 11cover (2006), pinocchio (2007) e THE HUNGRY MARCH SHOW // Between a carrot and I (2007). Recentemente ha curato a Bologna Wanted (2007), progetto coprodotto da Siemens e realizzato nella cornice del Festival F.I.S.Co. organizzato da Xing. I lavori di Kinkaleri hanno ricevuto ospitalità in numerose programmazioni ibride di genere, trovando un importante riconoscimento sulla scena della ricerca italiana e soprattutto estera.