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lusso
KINKALERI

Ideazione, progetto, cura:
Kinkaleri
Collaborazione e sostegno:
Teatro Studio di Scandicci
   
Con:
Anita Marchi, Annamaria Girelli, Annuccia Doro, Elvira Ferretti, Francesco Bandinelli, Franco Ricca, Gianna Giovannini, Maria Frilli, Mario Floris, Paola Chiesi, Piero Morviducci, Rita Nesi.
   



“Lusso”: uno spettacolo realizzato con i partecipanti al laboratorio teatrale ideato e condotto dalla compagnia Kinkaleri nella passata stagione come progetto di residenza al Teatro Studio di Scandicci (FI). Alla conclusione non un saggio dimostrativo del lavoro svolto nei mesi trascorsi, ma uno spettacolo. Nessun intento pedagogico dunque, nessuna violenza, nessun nuovo attore, in un’esperienza che ha inteso indagare con sincerità estrema quel luogo che è la scena proponendolo a chi nella propria esperienza ha visto cose inimmaginabili.
I dodici partecipanti del laboratorio, di età compresa tra i 54 e gli 80 anni, hanno lavorato sulla loro percezione dell’essere in scena, creando percorsi espressivi individuali e collettivi di straordinaria ricchezza e profondità. Le loro età e le loro presenze sono state fonti di indagine non biografica ma di esperienza e costruzione della scena. I corpi, le voci, il movimento, la geometria degli spostamenti, la sperimentazione di testi scritti non sul loro essere anziani, ma per loro in quanto carichi di storia e vita, costituiscono le basi per un lavoro di grande rispetto e ammirazione per il teatro e per un momento della vita così importante per ciascun essere vivente. Nel perenne pudore che ci accompagna.

LUSSO
(discorso ragionato sull’esperienza della pronuncia con uomini e donne che hanno vissuto molti anni e che saturano di bellezza ogni occasione di stare, sempre in bilico nel tentativo, correggendo all’infinito il proprio attimo, strumentalizzati dal teatro e dall’azione del palcoscenico che li attende impazientemente, nella loro età avanzata). 2002ev

La storia naturale ha come condizione di possibilità l’inerenza comune delle cose e del linguaggio alla rappresentazione ma esiste come compito solo in quanto cose e linguaggio si trovano separati. La storia naturale non è altro che la nominazione del visibile, lo sbaglio del verbo, l’inceppamento del sostantivo, l’inadeguatezza dell’aggettivo, lo smembramento della declinazione, il fuori-luogo dell’avverbio, l’insicurezza dell’articolo, la ripetizione della congiunzione, il naufragio del complemento, il monoteismo della preposizione, il soliloquio della proposizione, il deserto del discorso, l’errore dell’esperienza. Il benessere si conquista solo con lo zelo, altrimenti niente. Per tempo è stato curvato ciò che doveva essere un uncinetto. Un cane si stiracchia su una piazza vuota, sbadiglia, fa alcuni passi e si stende di nuovo. Il veleno dell’oscuro essere dentro di sé. Le tracce esponenziali da curare per la loro quantità, la qualità è intrinseca e data. Con ozio. Con smoderato rispetto. La sottrazione del tempo che viene a mancare. L’elastico del tempo. La monotonia di me. Masticare le parole. L’inquinamento acustico. La lingua madre. Parlare, pronunciare, ascoltare quelle voci. Il discorso non è il linguaggio, cioè l’analisi spontanea della rappresentazione. Ignorando la temperatura dell’inferno.


APPLICAZIONI TECNICHE:
Descrivere. La descrizione di una descrizione. L’organizzazione delle parole conosciute. L’organizzazione delle parole pronunciabili. La narrazione. Il dizionario. La storia. Le storie. La calligrafia. La scrittura. Lettere d’amore. Il microfono. L’uso del microfono. Respirare. L’emissione fonica. Il motore del ritmo. Recitare. Entrare in scena. Stare in palcoscenico. Uscire di scena.

performance - - - - - - - - - - - - -

19, 20 Aprile 2002
Teatro Studio di Scandicci [Firenze]
www.scandiccicultura.org
 
31 luglio 2003
Teatro Studio di Scandicci [Firenze]
www.scandiccicultura.org
 
2 agosto 2003
FESTIVAL ESTATE A RADICONDOLI – [Siena]
www.radicondoliarte.org
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