THE HUNGRY MARCH SHOW
(2007)
progetto, realizzazione / project, realization
KINKALERI

“LO SPETTACOLO NON HA BISOGNO DI CONTESTI CHIARI O STORIOGRAFICI, MI INFURIO QUANDO CERCANO DI SPIEGARMI IL CONTRARIO, NESSUNO LO SA E NON È CERTO MALE NON SAPERLO, È UNA DELLE POCHE COSE INTRISE DI MISTERO DOVE MENO RICONOSCI E PIÙ PERCEPISCI”.

THE HUNGRY MARCH SHOW è una trilogia sulla decadenza che sviluppa tre differenti spettacoli nell’arco di tre anni.

Il progetto THE HUNGRY MARCH SHOW continua il percorso di ricerca fra le pieghe della coreografia e come altri lavori della compagnia si avvale in parte dell’improvvisazione, in questo caso non come elemento portante dell’evento, piuttosto come pratica attiva della messa in scena, stratagemma per una vitalità necessaria allo spettacolo stesso. Il soggetto è da ricercarsi nell’elaborazione immaginifica di alcune figure sceniche - una per spettacolo – che assolvono alla funzione di traccia narrativa. Per ogni lavoro è investigato un personaggio e la sua alterazione.
Steve McQueen, Henry Rollins, Mikhail Baryshnikov, tre icone del 900, sono presi in prestito come stereotipi contemporanei di talento, successo e potenza, elementi da dove far partire l’elaborazione scenica che il performer ridefinisce e trasforma teatralmente su se stesso fino alla loro disintegrazione, sconfinando fra le pieghe delle proprie ossessioni. Nessun interesse nel fotografare la condizione esistenziale dell’originale, piuttosto un tentativo di trasfigurare una potenza impotente, una ricognizione soggettiva nei meandri dell’amore nichilista dell’eroe trapassato, disperato, battuto e della sua inesauribile necessità di non mollare.
Fiction/non-Fiction.

“Mental Mood”
Kinkaleri, The Hungry march show/Between a carrot and I – di Snejanka Mihaylova.

(2 luglio 2007 - Inequilibrio Festival Castiglioncello,(Li) [I])
La solitudine è una luce sull’Altro. Una luce nera, una pellicola che nel tempo mi consegna una sola immagine. Forse un personaggio scomponibile, apparso da molto tempo, prima nel desiderio.
In un interno possibile, forse una stanza, poso il mio sguardo sul tuo corpo “altro” e inizio a cadere. Infiniti frammenti a cui prima non prestavo attenzione si concatenano nel mio dissolvermi dentro relazioni sempre più fitte. Cose che amo, altre che odio come ricordo di un mondo mi raggiungono. Esiste una parola taciuta. Qualcosa che non mi dici, non perché non vuoi dirmi… ma perché non puoi dirmi. In questo silenzio, traspare un intimità. Io ti guardo… mentre i tuoi tanti corpi si uniscono. Ed è cinema in un esatto momento. Tu hai parlato di Steve McQueen… morto, decaduto… No, non credo. Penso che l’inizio del cinema coincide con l’esperienza di una finzione vera. Io ti guardo, tu guardi lui. E mentre consumo l’illusione della percezione dell’interiorità dell’altro, si apre un tempo. Un tempo interiore, impossibile alla visione. Questa impossibilità non è stasi. Io sono nella stanza e mi guardo. Ogni tuo movimento è come uno sguardo da un corpo vuoto.

***ENGLISH VERSION***

“The performance doesn’t need clear or historiographic contexts, I get incensed when someone tries to tell me the contrary; nobody knows it and it is not bad indeed not to know it; it’s one of the few things soaked in mystery, where the less you recognize the more you perceive.”

THE HUNGRY MARCH SHOW is a trilogy about decadence that will develop in three different performances in three years.

The project THE HUNGRY MARCH SHOW keeps up the process of investigation through choreography and, like in other works, uses improvisation form as a part of composition, However this time improvisation will not be the structural element of the performance, but rather an active performing practice, a device lending an inner vitality to the performance itself.
The subject is to be searched within the elaboration of some special characters – one for each different episode – making up the narrative line of it.
Each work investigates a character and his corruption. Steve McQueen, Henry Rollins, Mikhail Baryshnikov, three icons of the 20th century, are taken as contemporary stereotypes of talent, success and power. Those elements are used by the performer to start the scenic elaboration, redefined and transformed directly on himself until they disintegrate, reaching the folds of his personal obsessions. There is no interest in presenting the existential condition of the original. This is rather an attempt to capture an impotent power, a recognition of the self in a nihilist love for the defeated hero, desperate, beaten and incapable to give up.
Fiction/non-Fiction.

“Mental Mood”
Kinkaleri, The Hungry march show/Between a carrot and I – di Snejanka Mihaylova.

(2 luglio 2007 - Inequilibrio Festival Castiglioncello,(Li) [I])
Loneliness is a light on the Other. It is a black light, a film delivering just a single image through time. Perhaps a decomposable character appeared since a long time, at first as a desire.
In a possible indoor, maybe a room, I put my glance on your “other” body and I start falling. I was not paying attention to all the infinite fragments now linking together with my fading into thicker and thicker relations. Things that I love and other that I hate, they reach me as memories of a world. There are words reduced to silence. There is something you don’t tell me, not because you don’t want to, just because you can’t. Through this silence intimacy appears. I look at you… while your many bodies melt together. And it’s cinema in that particular moment. You spoke about Steve McQueen… dead, decadent… No, I don’t believe so. I think that the beginning of cinema coincides with the experience of a real fiction. I look at you, you look at him. And while I consume the illusion of the perception of the other’s interiority, a time is opening. It is an inner time, impossible to be seen. This impossibility is not stasis. I’m in the room and I look at me. Each of your movements is like a glance by an empty body.

Between a carrot and I
con/with Matteo Bambi, Marco Mazzoni
GO!

 

Yes Sir!
con/with Marco Mazzoni
GO!

 

Touch me shark!
con/with Marco Mazzoni
GO!

 




 

 

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