creazione 2011
  Hit Parade
conferenza/spettacolo
 
 

progetto, realizzazione Kinkaleri
con Duccio Brinati, Marco Mazzoni
documentazione e consulenza storica Duccio Brinati
co-produzione FerraraArte

 

 

Che anno era? 1917? Ad un certo punto il pubblico di Parigi riesce a scaldarsi e a smontare le sedie in platea per tirarle addosso agli autori di uno spettacolo.
Incredibile ma vero il punk cominciava allora.
I Balletti Russi e i Balletti Svedesi a Parigi nei favolosi anni venti.

 

 


progetto
Esiste una parte della storia dello spettacolo che ci riguarda direttamente; è quella che comincia quando lo spettacolo si impegna a mettere in discussione le proprie certezze, entrando in relazione direttamente con l’esistente. Stiamo parlando di quel momento storico del primo novecento che si presenta come un rivolgimento di tutte le modalità di percezione dell’opera d’arte.
Le avanguardie storiche dell’inizio del secolo fanno nascere quella intercapedine dove, da quel momento, si va a collocare tutta l’arte contemporanea e tutte le deviazioni delle singole discipline millenarie: la danza e il teatro. Ogni cosa precipiterà nel dubbio ed ogni cosa avrà bisogno della presenza effettiva del pubblico come colui a cui non è diretto il messaggio, bensì una visione del mondo e delle cose e la volontà di parteciparvi. Nel nostro caso concentreremo la nostra attenzione, ma sarà impossibile farlo senza trovare continue connessioni tra le varie discipline artistiche, nella trasformazione del balletto di matrice classica in quello di derivazione modernista, futurista e dadaista: i Balletti Russi e i Balletti Svedesi.
HitParade è stato concepito come una Conferenza-Spettacolo pensando ad una platea di giovani studenti (la terza media o anche i primi anni del liceo o forse fino alla fine del liceo o istituto tecnico di cui si voglia parlare) che di per sé hanno poca dimestichezza con le modalità e le motivazioni che spingono un’artista e la sua opera verso confini sconosciuti. Essendo nati nel pieno di quella che è stata chiamata Società dello Spettacolo, riescono con difficoltà a sviluppare una consapevolezza analitica di che cosa e da che cosa vengono investiti ogni giorno in questo sistema di rappresentazione che si autoingoia in continuazione. Partendo da queste considerazioni, la performance è stata dunque pensata cercando di sviluppare tutta una serie di livelli indissolubilmente intrecciati tra loro per cercare di far intuire, a chi assiste, che esistono molti stati di percezione delle cose e che, accanto allo spettacolo mainstrem che assolve tutti i compiti autocelebrativi di un momento storico, esiste anche una produzione di eventi che cercano di mostrarsi nella sincerità dell’opera che pone domande e genera dubbi. Lo scopo del lavoro è stato dunque quello di mostrare ma anche di sentire. Mostrare i materiali, i personaggi, le opere, le loro connessioni con l’esistente e sentire, cercare di far sentire il clima, le tensioni e le aspettative che in quegli anni avrebbero allargato l’idea di rappresentazione conosciuta.
Lo spettacolo esplora dunque questo inizio del secolo con una performance che ha come filone principale la conferenza a carattere divulgativo insieme all’oggetto stesso della sua divulgazione e cioè la coreografia e la danza. Partendo quindi da questi due dati abbiamo costruito la collaborazione storiografica e interpretativa con un danzatore del Maggio Musicale Fiorentino, Duccio Brinati, che ha assolto le due funzioni divulgative e coreografiche.
La terza e importante linea di riferimento è direttamente fornita dalla ricerca intesa nel senso di ricerca sul web. Un grande schermo posto alle spalle del danzatore conferenziere sarà da riferimento continuo alle parole e alle azioni del performer, con i ritmi di chi si trova in rete e cerca i materiali di un argomento, sostenendone le tesi o completando le informazioni. In modo continuo e senza fratture il discorso si strutturerà dunque come forma compiuta, sciolta e organizzata, che presenta e prepara personaggi e coreografie storiche agiti sul momento, o rappresentati live, fino  ad una bagarre finale
dove la performance esplode in tutte le direzioni cercando anche la complicità e l’azione del pubblico.
Tutto si svilupperà senza troppa distinzione tra un dentro e fuori, scivolando di continuo tra le forme cercando di far percepire che la rappresentazione è in ogni cosa basta saperla guardare e anche saper giocare.

Estratto video documento: http://www.youtube.com/watch?v=vkUq1AH9rvA
Le documentaire: http://www.youtube.com/watch?v=mw9mGIjRUQc&feature=fvwrel

La durata del lavoro in sala è di circa 1H.
Sono disponibili per le insegnanti alcuni  materiali didattici:
- un VIDEO-DOCUMENTARIO da vedere in classe realizzato appositamente dalla compagnia dove viene descritto il clima e i personaggi che animano la scena della Parigi di quelli anni.
- un ABECEDARIO di ORIENTAMENTO per insegnanti con un elenco dei principali nomi ed eventi  del periodo.

E’ previsto un INCONTRO DI PREPARAZIONE con le insegnanti come introduzione al lavoro.

 
 
 

 

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