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- SETTE TAVOLE DI ABETE, LUNGHEZZA 3.5 METRI
- QUATTRO TUBI INNOCENTI DIAMETRO 4 CENTIMETRI
- QUATTRO GIUNTI A INCASTRO CON VITE
- CAVI DI ACCIAIO DI LUNGHEZZA VARIABILE CON MOSCHETTONI ALL'ESTREMITÀ
- ANELLI DI RACCORDO IN ACCIAIO
- CINQUE COPPIE DI MICROCELLULE CHE AMPLIFICANO I SUONI
- DUE NEON DI LUMINOSITÀ INSTABILE
- DUE SEDIE QUALUNQUE MA UGUALI
- CEMENTO IN POLVERE
- SOLFATO DI RAME IN SCAGLIE
materiali della struttura sospesa al centro della stanza con sopra due attori instabili.
Non ci sono personaggi né interpretazioni; su di una sospensione fisica restano voci e movimenti organizzati. Afasia momentanea.
Un cortocircuito del pensiero, casellatura filosofica continuamente corretta, parole che si sciolgono una sull'altra.
Uno spettacolo che si sforza di non esserci, immerso nel lampo stroboscopico e nei suoni artificiali delle voci.
Amras è la malattia inconoscibile, come la vita. Con l'equilibrio totalmente disturbato fino alla morte di K.; poi la pace e la calma della casa nel bosco.
La ricerca del linguaggio meno doloroso possibile dove non si tratta di interpretare in modo "semplice" o "interiore", ma di non interpretare in assoluto. La frammentazione indispensabile per non essere rappresentazione; vedere gli esseri e le cose nelle loro parti separabili; isolare queste parti, renderle indipendenti per dare loro nuova dipendenza.